Quanto devo cambiare? 3 esempi di cambiamenti Large

Quanto devo cambiare? 3 esempi di cambiamenti Large

Nel post della settimana scorsa abbiamo parlato di cambiamenti Small , che seppur piccoli, vanno onorati come parte del viaggio di trasformazione di ognuna. Non sono da sottovalutare solo perché di taglia S, infatti possono rivelarsi passi intermedi verso cambiamenti più grandi.

I cambiamenti Large sembrano essere destinati a una cerchia ristretta ed elitaria. E questo è in parte vero per un motivo molto semplice: stravolgere la propria immagine richiede un buon investimento di denaro.

Se cambi in toto i tuoi colori naturali e il tuo stile, è molto probabile che tu debba stravolgere anche l’armadio. 

Ma al di là del fattore economico, vediamo assieme alcuni aspetti che ci possono aiutare a capire se i cambiamenti Large fanno per noi:

 

HANNO MENO A CHE FARE CON ‘CHE COSA STA MEGLIO’

E più a che fare con chi sei oggi.

Guardando le foto dei prima/dopo che vi ho preparato, sono sicura che molte reazioni saranno: “Stava meglio prima”, “Era più carina bionda”, “Mi piace di più meno truccata”.

Chi affronta un cambiamento Large è molto probabile che dividerà il mondo in 50-50 e dovrà affrontare gli sguardi e i commenti di chi preferiva la versione precedente, perché anche se non glielo chiedete espressamente, le persone vi diranno sempre quello che pensano.

Ecco perché è fondamentale, secondo me, arrivare preparate al cambiamento con una buona dose di consapevolezza su chi si è diventate e un forte desiderio di rivendicare la nuova Sé.

 

OGNI MOTIVO E’ GIUSTO

Per fare degli esempi, in questo post ho dovuto selezionare immagini di personaggi noti, ma non vorrei che questo diventasse una scusa per allontanarsi da questo tipo di cambiamento, se magari vi frulla per la testa da un po’.

La mente può andare in automatico su pensieri come: “L’ha fatto per il personaggio…per il business…perché gliel’hanno imposto… Io non faccio quella vita, dunque non va bene per me”.

In realtà, c’è chi lo fa per orientamento sessuale (vedi Kristen Stewart) e chi perché scopre una carriera artistica che le si addice a pennello (vedi Dita Von Teese). E chissà quanti altri esempi riusciremmo a trovare se ci mettessimo tutte intorno a un tavolo a lanciare nomi.

Quindi la morale è: ogni perché è quello giusto.

 

E’ UN’OTTIMA PALESTRA PER CAPIRE CHI SI E’

E’ legittimo pensare che per imparare a nuotare non è detto che si debba lanciarsi subito nell’acqua profonda. E per imparare a disintossicarsi dal giudizio degli altri non è detto che ci si debba stravolgere dalla testa ai piedi.

E’ vero. Ognuna qui è giudice di se stessa e, se lo sente più consono alla propria natura, magari può progredire con tanti piccoli cambiamenti Small, prima di arrivare a quello Large.

E’ una tecnica. Anche il modo in cui procediamo nella vita e nelle nostre scelte non è di certo lineare e a volte possiamo fare un salto lungo, altre volte preferiamo mettere cautamente un piede davanti all’altro.

Se eccediamo in zelo e ci lanciamo in un cambiamento Large, mi viene da pensare con il buon senso: hai azzardato un capello corto (ricrescono), hai scelto un make up troppo colorato (chiedi all’amica esperta – tutte ne abbiamo una – come puoi smorzare), hai ecceduto in acquisti di abiti eccentrici (vendili, barattali, la rete offre tante risorse per non vedere tutto perduto).

Non è la fine del mondo.

 

DITA VON TEESE

Confesso che non conosco molto della sua vita, ma appena ho visto la sua foto (sx) dei tempi probabilmente del college, stavo quasi cadendo dalla sedia.

Questo sì che si chiama cambiamento! E lo ha fatto abbracciando senza mezze misure quello che ha deciso sarebbe stata la sua vita.

Tutto in lei è provocazione: dal tipo di carriera artistica, alla scelta del partner, fino alla sua casa.

Guardatevi il video del suo “house tour” e poi ditemi se, nonostante si possa pensare che sia solo una decisione dettata dal business, tutto non esprime una grande coerenza. Uno stile a dir poco teatrale, dove vincono colori saturi e oggetti che non passano di certo inosservati. Proprio com’è lei.

 

TILDA SWINTON

Tilda è camaleontica nei personaggi che interpreta e, con la sua riservatezza, ci lascia volutamente in uno spazio non ben definito tra sogno e realtà. 

Nel paesino sperduto in Scozia dove abita, indosserà anche lì giacche di velluto e sontuosi abiti scolpiti dai designer europei?

Lei giura di no. Ma durante un’intervista in un talk show americano dove diceva di non essere per niente alla moda mentre lava i suoi cani, il giornalista, con sguardo sognante, le ha risposto: “Ti immagino intenta a togliere il fango dal pelo dei tuoi cani e lo stesso, sei molto cool!”.

Sono sicura che abbia espresso il pensiero di molti che la osservano, la ammirano nei film, sui red carpet e negli scatti rubati per strada – e per un attimo vorremmo entrare nel suo mondo, diventare lei e sentirci come si sente un’artista che si muove con naturalezza tra tappeti rossi e fangosi paesini scozzesi.

 

KRISTEN STEWART

Forse in pochi avevano fatto in tempo a vederla nei suoi colori naturali: capelli biondi e occhi verdi, come in questa foto, che ci restituisce l’immagine rassicurante della brava ragazza mentre abbozza un sorriso sornione quasi, a farci intendere che dietro c’è qualcosa pronto a rivelarsi.

Al di là dei cambi look e immagine che effettivamente le sono stati imposti dalla produzione della saga che l’ha resa famosa, questa ragazza timida ha tirato fuori il carattere e la sua vera natura.

O comunque chi è lei adesso.

Non mi stupirei se la vedessimo ulteriormente trasformata, in una nuova fase della sua vita.

Per noi che siamo sedute comodamente davanti ad un pc o un telefono, potrebbe sembrare una scelta di poco conto, ma con i riflettori puntati addosso e il giudizio degli altri sempre dietro l’angolo non dev’essere stata decisione facile.

 

***

Qualunque sia il vostro rapporto con il cambiamento, spero che vi sentiate sempre in diritto di ascoltarvi e di dedicarvi l’attenzione che meritate, anche quando tutto fuori sembra dire: ‘Ma non ti accontenti mai?’, ‘Ma non è che fai troppo la difficile?’.

In tanti momenti di passaggio mi sono sentita come quella che pretendeva la luna o giocava a fare la bambina viziata. Mi piace tenermi a mente una frase di Rita Levi Montalcini, che incoraggia noi tutte a seguire la scia dei nostri desideri, anche se ai più può apparire come una linea impazzita a zig zag.

 

“Qualunque decisione tu abbia preso per il tuo futuro, sei autorizzata, e direi incoraggiata, a sottoporla ad un continuo esame, pronta a cambiarla se non risponde più ai tuoi desideri”.

 

E se lo dice lei, io mi fido.

A sabato prossimo.