La cosa (forse) più importante che vi dirò ai workshop

La cosa (forse) più importante che vi dirò ai workshop

E no, non è ‘butta via tutto’.

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Se è normale essere normali, sembra che nella consulenza d’immagine – o comunque di chi insegna come migliorare la propria immagine – non sia esattamente così.

Gioco di parole a parte, chiacchierando con le mie donne Vere ai workshop, mi sono accorta di quanto questo settore sia guardato un po’ di sottecchi.

Sarà l’influenza dei media, di certe figure che si presentano con sopracciglia fatte e rifatte, e di certi sguardi accigliati, che squadrano le donne dall’alto con evidente giudizio.

Tutto questo, ne prendo sempre più coscienza, ha fatto sì che alcune donne accettino e diano per scontato che saranno giudicate e redarguite su tutti gli aspetti della loro immagine e che saranno raddrizzate con insindacabile giudizio degli esperti.

Chi viene ai miei workshop o fa il percorso di consulenza individuale si ritrova ad esclamare con sollievo:

“Ah, ma tu sei normale”.

All’inizio, sarò sincera, non sapevo come prenderla, ma poi ho cominciato ad apprezzarlo.

Perché mi sono resa conto che, tra i motivi per cui è nata Vita Vera, è perché voglio parlare alle donne Vere, quelle con un grande desiderio di far venire fuori chi sono veramente.

E non di farsi dire come dovrebbero essere secondo il giudizio di qualcun altro.

Questo è il senso dell’immagine, che deve essere presente nella vita di ognuna di noi prima di tutto come CURA PER SE STESSE.

E non solo nella toilette serale, quando tutte ci strucchiamo perché altrimenti danneggiamo la pelle, ma anche – e soprattutto – per trovare un PROPRIO MODO DI STARE BENE. Unico, personale.

Con se stesse, davanti allo specchio, in mezzo gli altri.

Ecco che il workshop diventa uno ‘spazio e un tempo da dedicarsi, perché si sente che è arrivato il momento e ce lo meritiamo’.

Allora leggo la mail della donna che pensava di regalare il workshop all’amica e poi si convince: ‘ Sai che ti dico, vengo anch’io, lo faccio per me’.

Oppure ascolto la storia di chi, dopo aver messo anima e corpo nel lavoro, si ferma e mi dice: ‘Non ho mai pensato a me stessa, al costruire un mio stile. Sono stanca di guardare sempre le altre e chiedermi come fanno. Adesso tocca a me’.

Vita Vera è  nata perché so, per esperienza personale, quanto frustrante sia guardare fuori, cercando di imitare le altre, ma poi tentennare davanti a quella voce interiore che dice con forza: ‘Ma io non voglio essere come le altre’.

Vita Vera è uno spazio sospeso nel tempo, dove puoi dire, con tutta franchezza, che vorresti tanto indossare questo o quello, ma che hai anche timore di ciò che penseranno gli altri.

Quello che troverai dall’altra parte sarà me, che ti dirò: ‘Fallo!’

Indossa. Prova. Guardati. Respira e vai.

Giuro che il mondo non cadrà e tutto scorrerà come prima.

E se ti senti giudicata, smetti innanzitutto di giudicarti tu.

Gli altri smetteranno di farlo con te. Oppure vorrà dire che è arrivato il momento di cambiare anche gli amici.

Le mie donne Vere lo sanno bene. Lo stile non è quell’insieme di regole che, francamente, puoi trovare in qualche manuale ben scritto.

Va ben più in profondità, ti interroga e ti chiede chi sei, chi vuoi essere, se sei nella direzione giusta o se ci sono delle cose da cambiare.

Se dovessi pensare ad un’unica parola che racchiuda il senso di tutto ciò, è CAMBIAMENTO.

Perché lo temiamo, ma è l’unica cosa che ci rende vive e umane.

Perché nessuno ci insegna a considerarlo un amico, ma lo abbracciamo ogni volta che fa capolino e sappiamo che non lo possiamo trascurare.

Il cambiamento è come un bambino rompi scatole che se non lo badi, urla di più, finché non ti decidi a guardarlo negli occhi e a dedicargli il tempo che si merita.

Hai tutto ciò che ti serve per diventare la persona che sai di essere.

Buona Vita Vera!