Guardaroba perfetto. Il segreto numero #1

Guardaroba perfetto. Il segreto numero #1

Se vi chiedessi a che cosa assomiglia il vostro guardaroba in questo momento, che cosa mi rispondereste?

Più a una landa sterminata da cui fanno capolino quei pochi capi con cui davvero vi sentite a vostro agio?

Oppure ad un antro buio che raccoglie tutti i peccati? 

Lo confesso, fino a un paio di anni fa, il mio era la somma di entrambi gli scenari.

Essenzialmente, il mio armadio conteneva qualcosa di non visibile, ma molto palpabile: il senso di colpa di possedere molto più di quello che in realtà indossavo. 

Fonte immagine

Ne avevo la prova tangibile ad ogni cambio di stagione, quando prendevo in mano la maglia, i pantaloni o la gonna che sapevo di non aver messo nemmeno una volta e che spostavo, a mo’ di trasloco, nell’anta accanto.

“Quest’anno non l’ho usato, ma l’anno prossimo vedrai, tornerà di moda…mi piacerà di nuovo questo colore…tornerò a portare le gonne…”

Il mio compagno accumulatore seriale con un armadio grande il doppio del mio era la dolce attenuante: “Se il mio armadio è più piccolo di quello di un uomo, allora non sono un caso poi così grave”.

Storie che continuavo a raccontarmi tutti i giorni, finché non sono stata costretta a guardare in faccia la realtà, e ogni singola gruccia dove stava appesa la mia vergogna.

Neanche il mio passato lavoro nelle Relazioni Pubbliche poteva reggere più. 

Ormai i tailleur li avevo messi sotto naftalina da un po’ e tutto quello che era visibile in armadio  era stato comprato e accumulato nel periodo successivo.

Devo dire, poi, che sono cresciuta in una famiglia dove si comprava solo il necessario, il capriccio o il vezzo non esisteva e comunque, anche nell’acquisto, il prezzo aveva sempre la sua importanza.

Senza eccedere in nulla di monacale o minimalista, ho fatto quindi solo atto di coscienza con me stessa e ho cominciato a pensare dove sarebbe finito tutto quello che avrei messo nel mucchio ‘questo non lo metto più’.

Qualche baratto, molti regali, vendite in mercatini di seconda mano e alcune spedizioni ad Armadio Verde.

Una volta liberati guardaroba e mente – perché il repulisti fa bene anche allo spirito – mi sono messa a costruire, passo dopo passo, un nuovo stile e una nuova gestione dell’armadio attorno alla mia palette personale.

Ecco per voi quello che, a grandi linee, mi fa da guida da quel 2016, in cui ho scoperto la consulenza d’immagine e il magico potere dei colori.

I grandi VANTAGGI di gestire colori della stessa famiglia sono numerosi e molto concreti:

  • tutto si abbina con tutto, quindi vestirsi la mattina è un gioco

  • è facilissimo individuare i neutri, cioè i colori per gli acquisti più importanti, come la giacca o il cappotto e i colori-accento, cioè quelli che danno lo sprint giusto al vostro stile

  • si può dire basta all’armadio che esplode, ma che non offre mai la cosa giusta al momento opportuno

  • quando entrate in un negozio, siete voi a sapere quello di cui avete bisogno (e non i dettami o le mode del momento)

 

 

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Se stai pensando:

“E’ ora che mi decida a fare ordine”… “a capire che cosa posso eliminare e che cosa può restare”…”che cosa può fare la differenza nel mio stile e che cosa, invece, fa parte della mia pigrizia”… c’è la seconda edizione del Workshop di Vita Vera su Stile & Colori.

Sabato 9 novembre dalle 9.30 alle 12.30

Vicenza, via della Meccanica 1/R

Vuoi saperne di più?

Leggi il post che ho preparato per te.

Ti aspetto!

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I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni.
(Pablo Picasso)